PROF.SSA PAOLA LUCARINI POGGI


Sono troppi da ricordare, i luoghi e gli incontri poetici condivisi insieme alla carissima amica
Dot.ssa Paola Lucarini Poggi. La ringrazio per la stima,
per l'affetto saldo, sincero che ci lega da una vita e
per la bellissima Lettera con giudizio critico, su
" Codice Interiore" che Lei, valente Scrittrice, Animatrice Culturale nei maggiori Eventi Letterari Italiani, ha voluto dedicarmi.
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Segue lettera:

Lettera con giudizio critico, su “ Codice Interiore”
2012. Cantagalli Editore della Dott.ssa Paola
Lucarini Poggi scrittrice, animatrice culturale nei
maggiori eventi letterari italiani.



Firenze, 4 ottobre 2013,

Carissima Maria Teresa,


pensando a te - soprattutto dopo aver letto il mirabile
“ Codice Interiore” - riconosco la santità del quotidiano
e riascolto le parole di Kālidāsa : In nessuna occasione
si devono dire parole di dolore. I morti non vacillano
neppure durante la procella” e, ancora, Etty Hillesum:
“ Possiamo soffrire ma non dobbiamo soccombere.”
Certezze che trovano conferma nelle pagine di luce del
tuo libro ultimo come del resto anche nei precedenti,
itinerario poetico che si pronuncia sin dagli esordi, già
raggianti, come se l’anima conoscesse da sempre il
travagliato e ammirabile percorso spirituale ( e infatti
lo sapeva, non dubitare ). La sapienza permette alte e
vaste visioni. Il privilegio della sofferenze sostenute ed
accettate con grinta, forza d’animo ( quel “caparbio
verde della vita” scusa l’autocitazione ) che tanto
m’incanta e conforta, in queste tue pagine –
testimonianze dirette della tua esistenza come di tante
altre vite esemplari che si pongono come lampade accese
sul cammino dell’umanità – vibra al sommo grado della
armonia e dello splendore: eterne bellezze, che infonde
il coraggio per affrontare le ore più dure; purtroppo
inevitabili ( invece dovremmo dire “ per fortuna
inevitabili, poiché sono le spine che formano la corona
dell’invincibile salvezza per ognuno di noi ) .
Grazie di esistere, Maria Teresa, amica forte e dolcissima

Paola


Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
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