INDIFFERENA E ABBANDONO


Ancora un ecatombe di morti.
A Lampedusa ogni giorno continua inesorabile lo sbarco dei clandestini sulle
nostre coste, alla ricerca di un Eldorado dorato che non riusciranno a trovare. Non sapremo mai quante povere creature sono perite negli azzurri fondali insieme alle loro giovani speranze. L'unica vera amarezza è che ci stiamo abituando a tali orrendi massacri.
La nostra umana "pietas" sembra si affievolisca, a poco a poco,
sino all'inerte e colpevole indifferenza!.

Segue il mio testo Indifferenza e abbandono tratto dal volume “ Il viaggio Verticale” (gennaio 2001) -I quaderni della Valle n.27.Emilio Coco Editore.



Indifferenza e abbandono
( Ad Attilio Lolini)


Attilio,
ho pudore di lamentarmi
se la sorte non fu benigna
quando esseri ignari
in fuga disperata sfidano
le onde degli avversi mari
per un incerto esilio.
In barche temerarie solcano
la furia scomposta degli uragani
e mentre i gorghi schiumeggiano riottosi
annodano in cuore i vezzi
leggiadri della donna amata.
I morti son riversi sulla fulva terra
che li avvolge di gelidi abbracci.

Addobbati da informi stracci
gemono i bimbi sui petti
avvizziti delle madri.
I loro gracili pianti frustano
le inerte coscienze
e la civile dimenticanza.
Dormono i mostri assopiti
nelle paludi dell’anima.
Despoti astuti dai turpi pensieri.
Uomini concupiti dal potere
più non dividono il bene dal male
e affossano la giustizia
con arroganza e sterili discorsi.
I decreti sazieranno gli affamati?
Mentre l’offesa libertà gronda sangue,
l’umana dignità col volto
bendato di vergogna langue.

Siena,11 novembre 1996
M. Teresa Santalucia Scibona

Dal volume “ Il viaggio Verticale” (gennaio 2001) -I quaderni della Valle n.27.Emilio Coco Editore





Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
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