IL GRANDE ASSENTE


" Sposati in ogni caso; se avrai una buona moglie sarai felice, se ne avrai una cattiva, diventerai filosofo". SOCRATE

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IL GRANDE ASSENTE 2003, dal volume;-
L' Amore imperfetto, a cura di NEURO BONIFAZI; Helicon Edizioni


IL GRANDE ASSENTE

E’ bello contemplarti stasera
mentre plani assopito,
nelle fantasmagorie del sogno.
Avverto il sentore aspro e muschiato
della tua pelle che m’induce
ad assecondare nuove malizie.
L’ultima disperata seduzione

per riscoprire il tempo e il ritmo
della nostra intesa, sottesa
di piccole complicità
di trafelate lotte
alle falde sinuose delle mie colline.
S’è spento l’amoroso circuito
per autocombustione
per l’innovazione inquieta
di sbandate emotive.


Non c’è margine ormai
per l’ignara fiducia che motiva
furtive scorribande
di inalienabili libertà,
così dissimili da quelle infedeltà
femminili vissute con la mente.
Già temo la paura del risveglio,
il disagio molesto del sospetto
continua a divorarmi il cuore
e non ha più valore l’arma
spuntata del silenzio.

Con un tardo armistizio,
ti mostro il bollettino delle spese
e dirotti il velluto dello sguardo
con fastidio palese
dal radar dei miei occhi.
Poi con aria ieratica e cortese
smorzi uno stanco bacio sulla fronte.
E si ripete la penosa allegoria
ad ogni tuo ritorno.

Già la luce ingannevole del giorno
strina la grigia chioma
come l’arcano doppio dell’aura.
Si affilano le armi,
ricomincia la saga quotidiana.
Ognuno cela dietro il suo bastione
la netta convinzione
di trovarsi nel giusto.
2

Ora sono arroccata sulle vette
orgogliose della mia posizione:
Non sono più succube
dell’astuto predone
dai magici amuleti,
che si era impadronito delle zone
selvagge della mia gioventù.


Codardo soliloquio di commiato,
quanto t’ho amato mio canuto amore.
Vedevo te nelle randagie nuvole,
nel vento scapestrato a primavera,
nelle rade brughiere,
nelle pieghe sontuose della sera.

Lo stagno nero della consuetudine
ha attossicato il miele della vita.
Pollice verso alla felicità,
sospesa è la partita.
Sotto l’incauta brace,
tace la voce ostile
della ferita rondine.

M.Teresa Santalucia Scibona


Dal volume: “L’amore imperfetto”- 2003 Edizioni Helicon (Ar),
a cura di Neuro Bonifazi



Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
URL di riferimento: http://www.scibona.org/index.php?mod=read&id=1336987311