A LUCIANO TESSITORE DI SOGNI


Oggi voglio commemorare mio fratello Luciano, deceduto il 24 ottobre del 2001.
Per me era una luce che si è spenta, oscurando il mio cielo.
Mi mancano le sue battute fulminanti, l'allegria contagiosa, gli scherzi memorabili, la bravura eccellente e mimetica dei tanti personaggi imitati, il suo caldo sorriso, l'affetto profondo e protettivo che ci legava.
Ciao, Lucianino mio. Ripropongo i versi a lui dedicati

A Luciano tessitore di sogni

Dai giochi dell’infanzia alla saggezza
non ci vinse la follia della vita
elusa insieme con sagace ironia.
La guerra infuriava
con bagliori di fuoco,
stanchi laceri sporchi
ci assopivamo su giacigli d’erba
avidi di cibo e tenerezza

Due creature distinte
con lo stesso sangue vermiglio.
Quella vita grama
non ci tolse il riso.
D’improvviso cessarono gli orrori
e fu tutto diverso
con la rissa dei primi turbamenti
i primi amori che catturasti
con sguardo malandrino.

Amato fratellino
come è sfumato il tempo
coi meri incantamenti
e pagane chimere.
Della nostra precoce primavera
solo il cuore è randagio.
Ora con incerto passo
percorro adagio adagio
il perimetro breve
della stanza mia e penso a te
nel crepuscolo lieve della sera.
Siena, il 9 Novembre 1996

M.Teresa Santalucia Scibona





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