" SAENA VETUS"


Finché vivrò, non mi stancherò mai di esaltare la fulgida bellezza della mia adorata città.
"Saena Vetus"
è tratta dal mio volume poetico Il Sogno del Cavallo (2008) a cura di Mario Comporti, post -fazione di Fausto Tanzarella,copertina di Enzo Santini.

segue il testo..


Saena Vetus


Cinta da una sobria staticità.
tutto può accadere fra i vicoletti
angusti ove libera spazia, l’alma
medievale dell’amata città.

Nei segreti recessi delle mura,
salgono in verticale i nostri sogni,
nutriti dal materno seno che spande
gloria. La gotica signora abbraccia

e ninna, coi tamburi che fremono,
memorie ghibelline della storia.
Piazza del Campo soffusa di grazia
e di beltà, si adorna con l’abito

mattone spinato in diagonale.
E mentre strizza l’occhio al campanone,
concede al vecchierello a me sua figlia,
ai bambini che “ruzzano” felici,

al timido piccione, di calcare
l’ocra mantello della sua conchiglia.
A Siena, ogni famiglia è da sempre
avvinghiata alla Contrada, in essa

tempi lunghi vive, rassoda, salva
e propaga le geniali radici.
Infine, vegliata dagli amici muore,
saldata a lei da sviscerato amore.

Siena, domenica 19 marzo 2006

Maria Teresa Santalucia Scibona



Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
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