Elegie per gli amici



VAGONE BLINDATO

(A Kira Karakozova)

Fratello credimi,
l’animo del romeno
non fu mai servile.
Nel cuore – vagone blindato –
Grida sommesse di rivolta.
Solo i pensieri
focosi errabondi puledri...


minavano il potere.

In sì desolata rovina
La morte era nido ospitale.
L’ignara stufa
Col sonno colmo d’oblio
Attutiva la fame di parole,
l’inappagata voglia di libertà.

Nei borghi rassegnati
Il popolo vassallo
Lacera le bandiere
Con la stella ingannevole.
L’uragano dilaga
Sfida la traiettoria,
d’arroganti proiettili.

S’ingorga il sangue purpureo
sul selciato di Timisoara
come l’uva pigiata
che la terra ha nutrito.
Mille vilipesi feriti
Chinano il capo assorti.

Le madri scarmigliate
cullano con cautela i figli morti.
Giovani insorti
Sugli spalti blindati
Con la voce arrochita gridano libertà.

(7 gennaio 1990)

Maria Teresa Santalucia Scibona


Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
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