La solitudine


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La solitudine
"Elegie per gli amici"

Labili vite
demolite da una saga
di frustazioni...

SOLITUDINE

(a Paolo Ruffilli)

Labili vite
demolite da una saga
di frustazioni
minate da mali e finzioni.
Nulla è definitivo.
Svalutati giorni
svaniscono senza lasciar traccia.

Solo uno scintillio di istanti,
attimi felici e provvisori:
l'indolente dolcezza dell'estate
la brezza che fa vibrare l'olivo.
Dove sono gli eletti
della chimerica gioia ?

Il diafano carnato della notte
cela una apparente tranquillità.
Si effonde la solitudine
con la sua voce di transistor.

(14 aprile 1993)


Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
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