" LE DUE STAGIONI"


MT_ScibonaNella famiglia di un tempo per educare i figli c'erano regole che applicavano quasi tutti i genitori.
Anche allora per eccessiva rigidità si sbagliava magari in buona fede. Oggi tutto è cambiato e ognuno applica la propria etica con misure e mentalità diverse.
Comunque è sempre più difficile plasmare nel modo migliore le proprie creature, anche se il cuore dei genitori è sempre lo stesso: Per i propri figli si vorrebbe il meglio del meglio.


LE DUE STAGIONI

Dai picchetti della mia siepe
di esperienze, vedo piovere
franose delusioni
sui tuoi verdi orizzonti.
Il limìo di pensieri
non colma le distanze lunari
fra le nostre stagioni
e spesso si combatte
contro persone che amiamo.
Verbali scontri sono aggressioni
metalliche che diluisco
con rinnovata indulgenza.

Non c’è orgoglio con i figli
né pavento i gradi
sottili dell’umiliazione
se mostro il senso del reale.
Relegata ai margini impotente,
vorrei solo sfoltire
i tormenti dell’insicurezza.
Saldata da vincoli di sangue
mi immedesimo in te,
carne della mia carne,
genetica continuità
sul tempo che sopravanza.

M. Teresa Santalucia Scibona
Dal volume “I giorni del desiderio” (Settembre 1988) , prefazione di Gabriella Sobrino -Piovan Editore - Abano Terme.


Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
URL di riferimento: http://www.scibona.org/index.php?mod=read&id=1153151071