L'UOMO DOLCE


Dalla notte dei tempi la donna ha sempre desiderato la propria indipendenza e spesso si è lamentata per la scarsa attenzione dell'uomo che lasciandola sola si dedicava esclusivamente alla sua ascesa professionale.
Quando finalmente anche lei si è sentita realizzata, si è resa conto che in cuor suo sogna ancora un uomo dolce e tenero che la sappia capire ed amare con un pizzico di antico romanticismo.Traduzione in inglese di JoAnn Warren

L’UOMO DOLCE

Noi sognavamo l’uomo dolce
e una pacata tenerezza.
C’imposero rudi falconieri
che tarpando volo agli sguardi,
legavano al garante
l’estesa rete dei desideri.
Le notti eran colme di stelle
e di brucianti amori.
Nelle morbide alcove
per gli audaci guerrieri
fummo schiave e regine.
Le soglie del giorno
ravvivavano sequenze d’interdizioni
e tempestosi egoismi.

Noi sognavamo l’uomo dolce
e una pacata tenerezza.
Lui sagomava strutture
e faceva carriera.
Per le case odorose e deterse
filtravano problemi irrisolti
e tensioni esistenziali.
Qualcuna più ardita
parlò di emancipazione.
Una parola che pervase
i nostri pensieri
e rumoreggiò sonora
nei gorghi stigi della mente.

Fu trucco metaforico
o la somma delle promesse?
Era il tappeto volante
per la libertà.
Un sostantivo ricco e vibrante
su cui giocare la vita.
Lo inalberammo di volta in volta
come simbolo magico
di sacralità e perdizione.
Sommerse da strati di difesa,
da viaggi ignoti
e dissipanti avventure,
nei nostri territori liberati
sognammo ancora l’uomo dolce
e una pacata tenerezza.

Siena,1985
Dal volume “L’Amore Imperfetto”- Helicon Edizioni

THE GENTLE MAN

We used to dream of the gentle man
and a quiet tendernes.
They imposed on us rough falconers
who by clipping the flight of eyes
tied to the guarantor
the wide net of desires.
The nights were full of stars
and burning love.
In the soft alcoves
for the bold warriors
we were slaves and queens.
The dawnings of the day
revived sequences of prohibitions
and stormy selfishness.

We used to dream of the gentle man
and a quiet tenderness.
He shaped structures
and got on with his career.
Trough the fragant clean houses
filtered unresolved problems
and existential tensions.
Some women more daring
spoke of emancipation.
A word that pervaded
our thoughts
and rumbled resounding
in the Stygian gorges of the mind.

Was it a metaphoric trick
the sum of the promises?
It was the flying carpet
towards freedoom.
A rich and vibrant noun
on wich to gamble life.
We hoisted it from time to time
like a magic symbol
of sacredness and perdition.
Submerged by layers of defense,
by unknown voyages
and dissipating adventures,
in our liberated territories
we dream still of the genle man
and a quiet tenderness.
Siena,1985





Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
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