PIAZZA DEL CAMPO


Mi piace immaginare che la mia amata Siena, sia
una nobile signora, misteriosa ed altera, la cui sublime solitudine venga violata da drappelli di frettolosi turisti, che solo raramente riescono a
disvelare tutta la sua gotica ed enigmatica bellezza.

PIAZZA DEL CAMPO

E’ incupita la torre
e a buon diritto
cova un’ansia liberatrice
di placida quiete.
Lei la Superba
dai gotici sguardi sospesi
nel damasco del cielo.
Ancora si commuove
per l’agonia degli ulivi,
che oltre le mura
fecero posto all’abitato amorfo
sorto a casaccio.
Piccioni imprevedibili frullano
voli fra tartine e caffè.
Incalza il vorticoso giro
del turista, con sosta
al Beauburger tutto compreso.
Corpi discinti
lasciano timbri di sudore
sul logoro impiantito,
coscienza storica
di memori battaglie.
Nuovi conquistatori senza pedaggio
assediano il sacrario - cuore
di natie generazioni.
Ignari delle risse e del sangue
bollente e recidivo
che flusso vivo è sopito
nelle vene pazienti dei senesi.

(Siena, agosto 1987)

M.Teresa Santalucia Scibona


Articolo tratto da: Scibona - http://www.scibona.org
URL di riferimento: http://www.scibona.org/index.php?mod=read&id=1094459360