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<fn:news xmlns:fn="http://flatnuke.sourceforge.net/news">
	<fn:title>&quot; SAENA  VETUS&quot;</fn:title>
	<fn:avatar>poesie.png</fn:avatar>
	<fn:reads>273</fn:reads>
	<fn:header>Finché vivrò, non mi stancherò mai di esaltare la fulgida bellezza della mia adorata città. <b><br> "Saena Vetus"</b> è tratta dal mio volume poetico <b> Il Sogno del Cavallo</b> (2008) a cura di <b> Mario Comporti</b>, post -fazione di <b> Fausto Tanzarella</b>,copertina di <b> Enzo Santini</b>.<br><br>segue il testo..</fn:header>
	<fn:body><br>                               <b>  Saena Vetus </b><br>                     <br>             <br>                     Cinta da una sobria staticità.  <br>                     tutto può accadere fra i vicoletti  <br>                     angusti ove libera spazia, l’alma <br>                     medievale dell’amata città.<br>                     <br>                     Nei segreti recessi delle mura,<br>                     salgono in verticale i nostri sogni,<br>                     nutriti dal materno seno che spande<br>                     gloria. La gotica signora abbraccia<br>                     <br>                     e ninna, coi tamburi che fremono,<br>                     memorie ghibelline della storia.<br>                     Piazza del Campo  soffusa di grazia                  <br>                     e di beltà, si adorna con l’abito<br><br>                     mattone spinato in diagonale.<br>                     E mentre strizza l’occhio al campanone, <br>                     concede al vecchierello a me sua figlia,          <br>                     ai bambini che “ruzzano” felici,<br><br>                     al timido piccione, di calcare<br>                     l’ocra mantello della sua conchiglia.<br>                     A Siena, ogni famiglia  è da sempre<br>                     avvinghiata alla Contrada, in essa<br> <br>                     tempi lunghi vive, rassoda, salva<br>                     e propaga  le geniali radici.<br>                     Infine, vegliata dagli amici muore,<br>                     saldata a lei da sviscerato amore.<br><br>                      Siena, domenica 19 marzo 2006<br>                       <br>                  <b>  Maria Teresa Santalucia Scibona </b><br>                   <br></fn:body>
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