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<fn:news xmlns:fn="http://flatnuke.sourceforge.net/news">
	<fn:title>AL BEATO PEDRO</fn:title>
	<fn:avatar>poesie_religiose.png</fn:avatar>
	<fn:reads>241</fn:reads>
	<fn:header>Il testo. <b> "Al Beato Pedro de Betancourt "</b>, fu ispirato dalla lettura di un  pregnante articolo, scritto da S.E. Arcivescovo Mons.<b> Gianfranco Ravasi</b>.<br>In quelle terre martoriate, non c'è ancora una pace definitiva... e forse dobbiamo chiedere, con più insistenza, il celeste ausilio del Beato....<br></fn:header>
	<fn:body>                 <b>            AL BEATO PEDRO DE BETANCOURT</b><br>                                                       <br>                                                           ( <i>a S.E. Arcivescovo Gianfranco Ravasi </i>)<br><br> <br>                                          Anch'io Beato Pedro,<br>                                          come un autentico quiché,<br>                                          vorrei venir orante, <br>                                          per bussare tre volte<br>                                          alla Tua Tomba<br>                                          a ricordarTi quanta carne<br>                                          e sangue viene disseminata<br>                                          con ferocia, per le misere strade.<br><br>                                          Accesi i lumi,<br>                                          che slabbrano di cera,<br>                                          tra volute d'incenso distillato<br>                                          dall'albero copal,<br>                                          allestirei su rudi bassi altari,<br>                                          un cuscino di petali fioriti,<br>                                          come fanno devoti i campesinos,<br>                                          che inneggiano al ritmo di tamburi,<br>                                          mentre vibrano i flauti.<br><br>                                          Valori antichi, sommersi <br>                                          ed assopiti riscoprirei,<br>                                          che stagnano melmosi, <br>                                          sui fondali della coscienza.<br>                                          Arrugginite preci e invocazioni<br>                                          salirebbero lievi <br>                                          nella torrida sera,<br>                                          ad implorare Te, <br>                                          di lenire  dissidi e le discordie,<br>                                          che adombrano la pace<br>                                          sulla terra dei Maya.<br><br>                                          Siena, 1985                                    <br><br>                                 <b>  M. Teresa Santalucia Scibona </b><br></fn:body>
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