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	<fn:title>FUGACITA' DEL TEMPO</fn:title>
	<fn:avatar>poesie.png</fn:avatar>
	<fn:reads>246</fn:reads>
	<fn:header>Dall' intenso volume poetico di <b> ANTONIO SPAGUOLO</b>  <b>" FUGACITA' DEL TEMPO" </b> - LietoColle  Editore, segnaliamo due significative e struggenti elegie - A e B - del bravissimo Autore napoletano.</fn:header>
	<fn:body>Dal volume <b> “Fugacità del tempo”</b>-<i>  LietoColle Editore<br>  Collana Aretusa </i> le liriche A e B:<br><br> <b>A </b> <br><br>Quali distanze riempiranno<br>l’impronta della nostra demenza<br>o veloci<br>sfuggiranno le misure di una deriva,<br>netto contrasto al canovaccio delle manie<br>che hanno sigillato il mio timore?<br><br>Tutto o niente,<br>qualcosa che frantumi il clamore,<br>goffo retaggio di quanto l’ultima mano insegue<br>sempre più incerta alle lusinghe.<br><br>Rimane un trucco nel fondo della scena<br>che ci contende,<br>per quel che siamo,<br>e lascia che la cronaca riveli fantasie sconvenienti<br>complici del buio che sopravviene.<br><br><br><b>B</b> <br><br>Di me non resta altro che l’accadere delle forme,<br>sempre eguali,<br>in un percorso che trattiene l’unica parafrasi<br>di congetture,<br>accattivante e violenta.<br>Banalità che si realizza<br>dopo l’insulto degli anni,<br>una poesia senza soccorsi,<br>precipitata in verbi, fremente,<br>quasi una pazienza che blocca il tumulto,<br>che precede il verso,<br>per deformare il segno di follia<br>che mi costringe.<br>Il vuoto, l’assenza, ancora mi stupiscono<br>lontani dalla scelta.<br><br> <b>ANTONIO SPAGNUOLO </b><br></fn:body>
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