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Read UNA PREZIOSA MISSIVA
testimonianze_critiche.pngRingrazio di cuore l'amico fraterno
Prof. Marcello Falletti di Villafalletto, Preside
dell' Accademia Collegio de' Nobili di Firenze

per la splendida inattesa lettera inviatami per posta da San Pancrazio, XXII. I. MMXV, San Vincenzo m.< .
Il dono è prezioso e desueto, nei nostri tempi.
Il contenuto della splendida missiva verte su un giudizio critico poetico, sulla mia silloge del 2014:
" Le Rotte del Vento. Los Rumbos del Viento",
a cura di Renzo Montagnoli, versione in spagnolo
di Emilio Coco. Raffaelli Editore.Rimini.
.
Il volume a pag.23, include un testo dedicato al poliedrico Marcello Falletti dal titolo "Il Gabbiano Peregrino. La Gaviota Peregrina " .Segue la bella testimonianza critica


San Pancrazio, XXII. I. MMXV, San Vincenzo m.


Carissima Maria Teresa,
puoi immaginare la grande gioia che ho provato nel poterti rivedere martedì scorso a casa tua. Mi scuso tanto per il disagio arrecato; alleviato, in parte, dal piacere di poter trascorrere qualche ora con te conversando piacevolmente. Sono grato a Dio di averti trovata sempre fortemente motivata e strenuamente forte, nonostante le condizioni fisiche. Sicuramente è Lui che Ti sostiene, mantenendoti sempre efficiente, proiettata positivamente verso un futuro attivo e produttivo; certo che hai ancora tantissime cose da affidarci, grazie al grande impegno in campo culturale e letterario.
Questa notte mi sono centellinato il tuo nuovo “dono” Le rotte del vento. Prima di tutto voglio ringraziarti per il Gabbiano Peregrino e la sentita dedica all’ “amabile fratellino”, che non sono certo di meritare; ma la mia riconoscenza e gratitudine sono infinitamente traboccanti, facendotele giungere anche per mezzo di queste modeste righe. La poesia è veramente bella, degna davvero della tua insuperabile arte, della inesauribile vena che non si smentisce e non tradisce mai.
Come al solito riservo maggiori commenti alla recensione che farò per il prossimo numero del nostro informatore accademico, così avrò modo e tempo di meditare ancora meglio i tuoi sentiti versi. Per il momento, voglio solamente sottolineare alcuni aspetti che ho trovato fortemente straordinari e che saltano alla mente, immagino, di chi è affine per sensibilità a quello che scrivi; ma, più che mai, provi coraggiosamente sulla tua pelle, trasformando con grande energia poetica.
Il testo è interamente attraversato dalla “finitezza e fragilità in un corpo abitato da un dolore tagliente sino alle midolla”, avvertite soltanto da chi ha affinato percettibilità alla condivisione del vissuto quotidiano; vivendo la precarietà della costante debolezza che, per dirla con San Paolo, “ci fa sentire forti quando siamo più deboli!”. “Nel terrestre passaggio/ dai contorni imprecisi,/ niente è come si vorrebbe.”, ma la traballante barca “sfasciata” continua a solcare, imperterrita, queste strette e angosciose rotte della vita che, dentro, continuano a mantenerci desti, permettendoci di apprezzarne il vero senso. Grazie, amabile sorellina, di avermi proiettato, ancora una volta, verso di te; sintonizzandomi sulle stesse lunghezze d’onda che credevo di aver smarrito.
Elevata poesia! Certamente il meglio della tua immane produzione, dove la maturità esplode ad ogni verso, concentrandosi in versi tangibili, visibili, automaticamente catturati dalla sensibilità e predisposizione di chi sa coglierne l’elevata simbologia, ammantata da una profonda ricerca escatologica che continua, costantemente ad essere, il quotidiano del poeta; ma che dovrebbe esserlo per tutti gli esseri razionali.
Per i complimenti, mi fermo qui. Altrimenti rischio di essere esageratamente lusingatore, mentre vorrei essere obiettivamente sincero, perché TU meriti veramente di entrare nell’empireo dei maggiori. Anche se loro stessi, ai nostri giorni, rischiano di essere ricordati, esclusivamente, dai pochi che sono rimasti loro fedeli!
Eccomi a completa disposizione per presentare il tuo prossimo lavoro. Sarò adeguato e all’altezza? Questo lo giudicheranno la tua bontà e il tuo affetto! Inviami il materiale quando vuoi e dammi tutte le disposizioni necessarie affinché possa essere pronto per quando ne avrai necessità. Certamente sono già fortunato di essere stato immortalato dai tuoi versi; ma poter condividere anche una nuova “avventura” mi rende fortemente emozionato, allo stesso tempo onorato e serenamente gratificato.
Ogni giorno avverto la nostra costante sintonia e, allo stesso tempo, mi sento fortemente ricco perché protetto dalla tua quotidiana orazione che ricambio stabilmente; permettendomi di ricordarti a Colui che conosce, più di noi, le personali debolezze ma anche le umane e fragili necessità.
Ti abbraccio e ti voglio tanto bene. In attesa di disposizioni non mi rimane che salutarti e ringraziarti ancora una volta. Il tuo fratellino
Marcello Falletti di Villafalletto




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Data: 17/01/2019
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