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Read "SOLCHI DI SCRITTURE"
eventi_letterari.png Con vivo piacere segnaliamo, fresco di stampa, il nuovo interessantissimo saggio critico - Solchi di Scritture - di
GIORGIO LUTI, - "In memoria del Novecento"
e di RODOLFO TOMMASI - "Tra Sipario e Frontiera- "Ed.Helicon
con i commenti sugli autori inclusi nel ponderoso volume antologico.
Il benigno commento di Tommasi alla mia poetica (un vivo grazie), è incentrato sul testo "Musica sacra e profana", che è anche il titolo del suggestivo quadro del caro amico e valente Maestro ENRICO BENAGLIA, dal quale ho tratto l'ispirazione.

« SOLCHI DI SCRITTURE » -In memoria del Novecento
(Novembre 2006) Saggio introduttivo di Giorgio Luti.
Rodolfo Tommasi « Tra Sipario e Frontiera »- Giudizi critici
sugli Autori - Edizioni Helicon -Arezzo. Euro 40 -pagine 476

Dopo aver espresso un parallelismo con la poetessa Maria
Carmela Rubbo Sanzari ecco cosa scrive il critico Rodolfo
Tommasi sulla mia poetica alle pagine 374/375 :-

Le è affine,i n questo, Maria Teresa Santalucia Scibona :
entrambe le scritture, intense e coraggiose nel rivelarsi
senza sofisticazione di filtri, pongono in vista il problema
relativo all’universo individuale /sensoriale che viene a
connettersi a un procedere autocognitivo in corso (vale
a dire, durante la gestazione e composizione del testo) :
può unire o maggiormente diversificare gli esseri umani ?
La risposta, in tal caso, è implicita, poiché sta giusto qui
il punto in cui le affintià tra le due autrici divergono e
cessano di esistere. La Rubbo Sanzari entra nel vivo del
proprio Io e non teme di distruggerne – o di confessare
distrutti – i punti cardinali, gli orientamenti di vita ( non
di fede non quelli etici) ; la Santalucia Scibona l’Io lo
frantuma, lo scaglia in ardente teorema metaforico,
per poi riconoscerlo intatto ed a un tempo trasfigurato,
per esempio nella natura, nella musica
(‘’ Sorretta a stento / dalle turgide vene della notte /
/ sviene l’eburnea luna / sulla bruna guglia del cielo /
nell’udire gli arcani/
arpeggi della sinfonia ‘’ : sembra di avere davanti una
pagina di taccuino di Mirò), comunque in un linguaggio
proveniente da un salvifico '‘oltre'’ o a questo teso.


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