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Read "IL GRANDE ASSENTE"
poesie.png" Ogni donna che si rispetti...ha diritto ad un marito mediocre da lasciar perdere...!."

Adela Rogers St. Johns

IL GRANDE ASSENTE

E’ bello contemplarti stasera
mentre plani assopito,
nelle fantasmagorie del sogno.
Avverto il sentore aspro e muschiato
della tua pelle che m’induce
ad assecondare nuove malizie.
L’ultima disperata seduzione

per riscoprire il tempo e il ritmo
della nostra intesa, sottesa
di piccole complicità
di trafelate lotte
alle falde sinuose delle mie colline.
S’è spento l’amoroso circuito
per autocombustione
per l’innovazione inquieta
di sbandate emotive.
II
Non c’è margine ormai
per l’ignara fiducia che motiva
furtive scorribande
per l’inalienabili libertà
così dissimili da quelle infedeltà
femminili vissute con la mente.
Già temo la paura del risveglio,
il disagio molesto del sospetto
continua a divorarmi il cuore
e non ha più valore l’arma
spuntata del silenzio.

Con un tardo armistizio,
ti mostro il bollettino delle spese
e dirotti il velluto dello sguardo
con fastidio palese
dal radar dei miei occhi.
Poi con aria ieratica e cortese
smorzi uno stanco bacio sulla fronte.
E si ripete la penosa allegoria
ad ogni tuo ritorno
III
Già la luce ingannevole del giorno
strina la grigia chioma
come l’arcano doppio dell’aura.
Si affilano le armi,
ricomincia la saga quotidiana.
Ognuno cela dietro il suo bastione
la netta convinzione
di trovarsi nel giusto.

Ora sono arroccata sulle vette
orgogliose della mia posizione:
Non sono più succube
dell’astuto predone
dai magici amuleti,
che si era impadronito delle zone
selvagge della mia gioventù.
IV
Codardo soliloquio di commiato,
quanto t’ho amato mio canuto amore.
Vedevo te nelle randage nuvole,
nel vento scapestrato a primavera,
nelle rade brughiere,
nelle pieghe sontuose della sera.

Lo stagno nero della consuetudine
ha attossicato il miele della vita.
Pollice verso alla felicità,
sospesa è la partita.
Sotto l’incauta brace,
tace la voce ostile
della ferita rondine.

M.Teresa Santalucia Scibona

Dal volume: “L’amore imperfetto”- 2003 Edizioni Helicon (Ar), prefazione di Neuro Bonifazi
THE GREAT ABSENTEE

It’s lovely to think abaut you this evening
while you glide drowsy
in the fancies of dream.
I perceive the sour musky scent
of your skin that leads me
to comply with new deceptions.
The last desperate seduction

in order to rediscover the time and the rhythm
of our understanding,upheld
by small complicities
by breathless struggles
on the sinuous slopes of my hills.
The amorous circuit has gone out
by self- combustion
by the restless innovation
of emotional dalliances.
II
there is no margin left
for the naive trust that allows
furtive raids,
for the inalienable freedom
so unlike that feminine
unfaithfulness lived in the mind.
I already dread the fear of awakening
The troublesome discomfort of suspicion
continues to devour my heart
and the weapon blunted
by silence no longer has value.

With tardy armistice,
I show you the list of expenses
and you turn aside your velvet glance
with obvious annoyance
from the radar of my eyes.
Then with a grave and courtly air
you drop a tired kiss on my forehead.
And the the painful allegory repeats itself
at your every return.
III
Already the deceptive light of day
sets aglow the grey locks
like the arcane double of your aura.
The weapons are sharpened,
the daily saga begins again.
Each hides behind his own bastion
the sharp conviction
of being in the rigth.

Now I am castled on the summit
proud of my position:-
I am no long slave
to the cunning marauder
with magic amulets,
who had seized the wild
regions of my youth.
IV
Cowardly sliloquy of departure,
how much I loved,mi white-haired love.
I saw you in the wandering clouds,
in the umbridled wind in spring,
in the sparse moors,
in the sumptuous folds of evening.

The black pool of habit
embittered the honey of life.
Thumbs down on happiness
the game is suspended.
Under the rash embers
the hostile voice
of the wounded swallow is silent.

by “Imperfect Love”(2003) Ed.Helicon Traslated by JoAnne Warren



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